SALUTO ALLE CLASSI

I GESSETTI COLORATI

 

Il primo giorno di scuola mi sono presentato a tutti i bambini della Scuola leggendo questa storia di Bruno Ferrero per augurare loro ed alle loro maestre un buon anno scolastico.

“Nessuno sapeva quando quell’uomo fosse arrivato in città. Sembrava sempre stato là, sul marciapiede della via più affollata, quella dei negozi, dei ristoranti, dei cinema eleganti, del passeggio serale, degli incontri degli innamorati.
Ginocchioni per terra, con dei gessetti colorati, dipingeva angeli e paesaggi meravigliosi pieni di sole, bambini felici, fiori che sbocciavano e sogni di libertà.
Da tanto tempo la gente si era abituata all’uomo. Qualcuno gettava una moneta sul disegno. Qualche volta si fermavano e si parlavano. Gli parlavano delle loro preoccupazioni, delle loro speranze, gli parlavano dei loro bambini: del più piccolo che voleva ancora dormire nel lettone o del più grande che non sapeva che facoltà universitaria scegliere…
L’uomo accoglieva tutti e condivideva gioie e dolori… Ascoltava molto, parlava poco.
Un giorno l’uomo cominciò a raccogliere le sue cose per andarsene.
Si riunirono tutti intorno a lui e lo guardavano. Lo guardavano e aspettavano.
“Lasciaci qualcosa. Per ricordare…”.
L’uomo mostrava le sue mani vuote: che cosa poteva donare?
Ma la gente lo circondava e aspettava.
Allora l’uomo estrasse dallo zainetto i suoi gessetti di tutti i colori, quelli che gli erano serviti per dipingere angeli, fiori, sogni, e li distribuì alla gente.
Un pezzo di gessetto colorato a ciascuno poi, senza dire una parola, se ne andò.
Che cosa fece la gente dei gessetti colorati?
Qualcuno lo incorniciò, qualcuno lo portò al museo civico di arte moderna, qualcuno lo mise in un cassetto, la maggior parte se ne dimenticò”.

Ciascun maestro è come quell’uomo: offre ogni giorno tantissimi gessetti colorati per colorare il mondo.
Loro danno questa possibilità e voi… dove li mettete i vostri gessetti? 

Ho augurato un buon anno scolastico nel quale ogni giorno i bambini possano custodire gelosamente ogni gessetto colorato, in modo da poterli trovare sempre e così, adoperarli per rendere la loro vita ed il mondo un grande capolavoro.

 

Il Preside,
Giovanni C. Falconieri